Obiettivi del Master in Governance innovativa dei sistemi urbani multietnici

multietIl Master in Governance innovativa dei sistemi urbani multietnici è un Master di secondo livello volto a rafforzare le competenze di progettazione e gestione di sistemi urbani complessi.

Il Master, rivolto principalmente a funzionari e dirigenti della P.A., è uno strumento di preparazione di alto livello nei processi di sviluppo per il raggiungimento dell’Obiettivo stabilito dall’ONU per il 2030: fare delle città luoghi più sicuri, inclusivi e sostenibili.

Il Master si rivolge anche a esperti di urbanistica, mediatori culturali, sociologi ed antropologi che vogliono diventare i protagonisti dello sviluppo urbano in un’ottica di Management delle reti per lo sviluppo sociale.

In una società in cui si rende necessaria l’integrazione multietnica in contesti urbani, cercando di limitare le occasioni di conflitto ed i processi di emarginazione, il Master in Governance innovativa dei sistemi urbani multietnici mira anche a rafforzare l’aspetto tecnico delle competenze di programmazione.

Obiettivo del Master in Governance innovativa dei sistemi urbani multietnici è formare una comunità di esperti Amministratori pubblici, in grado di dialogare dai propri luoghi di lavoro, partendo dalle proprie competenze, per migliorare:

  • la programmazione delle scelte urbanistiche;
  • la gestione dei servizi pubblici e del patrimonio urbano;
  • le politiche culturali e sociali;
  • i processi di integrazione e dialogo multiculturale;
  • per essere protagonisti della attuazione della AGENDA ONU 2030

Il primo Master protagonista dell'attuazione dell'AGENDA ONU 2030

Il Master in Governance innovativa dei sistemi urbani multietnici si propone di aiutare a raggiungere il Goal n. 11 sustainable cities and communities.

L'obiettivo è quello di fare, entro il 2030, le Città più inclusive, sicure, sostenibili, capaci di resistere alle crisi, le città in cui già oggi vive la maggioranza della popolazione mondiale e che entro il 2050 ne ospiterà il 70%.

Al centro della sfida la capacità di aumentare l’accesso ai servizi di base; potenziare i trasporti pubblici; salvaguardare il patrimonio storico e culturale; sviluppare una urbanizzazione sostenibile e capace di includere le diverse etnie e culture dei nuovi cittadini, salvaguardandoli dai disastri ambientali, cambi climatici e dall’inquinamento; aumentare la capacità di gestione dei rifiuti e del ciclo dell’acqua; migliorare l’accesso agli spazi verdi, migliorare l’efficienza energetica.

Finalità didattiche del Master in Governance innovativa dei sistemi urbani multietnici

CORPORATE-PLANNING-AND-MANAGEMENT-1-1024x683-1024x683Il programma del Master in Governance innovativa dei sistemi urbani multietnici mira a formare profili in grado di gestire il processo evolutivo ed integrativo dei processi di integrazione delle reti per lo sviluppo sociale del prossimo futuro.

Nel corso dell’edizione 2016 particolare attenzione sarà rivolta al rafforzamento delle competenze in grado di offrire opportunità di integrazione multietnica, in tal modo mitigando i rischi crescenti di conflitto e i processi di emarginazione nelle nostre aree urbane.

Le principali aeree di interesse - tra controllo e gestione dei sistemi di qualità, ambiente e sicurezza – sono:

• Management e politiche innovative nella pubblica amministrazione
• Management delle reti per lo sviluppo sociale
• Controllo e gestione dei sistemi di qualità, ambiente e sicurezza
• Management per gli Enti Locali

 

Un nuovo approccio didattico

urban-994691_1920Il Master è caratterizzato da un approccio marcatamente interdisciplinare e pragmatico.
La metodologia didattica utilizzata consente l’acquisizione di una conoscenza operativa garantita dall’alternanza della didattica in aula con le attività di approfondimento.
Il Master prevede l'utilizzo di metodologie didattiche di tipo attivo, basate su interazione, cui sono affiancate prove di valutazione finalizzate ad un costante monitoraggio dell'apprendimento. I metodi adottati sono mirati, oltre all'efficacia per l'apprendimento, ad un'accurata gestione del tempo, con particolare attenzione al coinvolgimento dei partecipanti e all'interazione con i docenti.
Al fine di dar modo ai discenti di apprendere secondo i propri tempi ed i propri stili cognitivi, alle attività di aula si uniscono momenti di autoapprendimento seguiti da momenti di decodifica e consolidamento delle conoscenze acquisite con i docenti, secondo il modello del flipped learning, o didattica capovolta.
A fronte delle lezioni d’aula tradizionali, fondamentali nel trasferimento delle conoscenze dal docente agli studenti, il Master prevede momenti di discussione in plenaria e momenti di lavoro individuale e di gruppo, volti a facilitare l'apprendimento e a stimolare sia la capacità innovativa che quella applicativa.
Al fine di sviluppare un approccio sistemico nei discenti sono previste:
- durante le ore di didattica frontale: lezioni corali svolte in presenza di più docenti e/o testimonial per lo studio e l’analisi di specifici temi da più punti di vista;
- durante le attività di approfondimento: l’utilizzo - per l'identificazione e la gestione dei problemi, attraverso le tre fasi di analisi, diagnosi e soluzione - di casi di studio, simulazioni, esercitazioni pratiche e role playing. Tali metodologie consentono, inoltre, di interagire continuamente con gli altri partecipanti, confrontando le proprie opinioni e sviluppando quindi una spiccata capacità di ascolto, utile per la "lettura" dei segnali provenienti dall'ambiente.
- durante il Project work: ove possibile a seguito dell’analisi del Coach e della Faculty e sulla base dei profili dei partecipanti al master e dei loro relativi contesti lavorativi di provenienza, attraverso lo sviluppo di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.
L’approccio innovativo è garantito dall’impianto didattico che prevede - accanto alle ore di formazione “frontali” - una quota consistente di attività di approfondimento caratterizzate dal protagonismo dei partecipanti al master e dall’utilizzo di nuovi strumenti/metodologie quali:

Serious Game

I Serious Game sono soluzioni formative multimediali e interattive, che presentano l‘aspetto e la struttura di veri e propri videogiochi, la cui finalità però non è di mero intrattenimento ma è anche formativa e informativa. Attraverso i Serious Game i discenti prendono parte a un’esperienza interattiva in cui apprendono contenuti, sviluppano competenze e valutano il proprio comportamento in determinati contesti.
Grazie all’impianto narrativo creato a partire dall’analisi di casi reali e all’elevato livello di interazione, i partecipanti vivono un’esperienza altamente coinvolgente e sperimentano percorsi decisionali in contesti realistici, simili a quelli che potrebbero dover affrontare nell’attività lavorativa.
I Serious Game progettati per i master consentono ai discenti di:
1. Conoscere le dinamiche professionali e relazionali tipiche del lavoro che dovranno svolgere;
2. Prendere decisioni in un contesto realistico ma protetto, in maniera da poter verificare quali conseguenze comportano e sperimentare diversi percorsi decisionali;
3. Acquisire esperienza e dunque progredire all’interno del gioco sia in termini di profilo e di ruolo ricoperto, sia in termini di maggiore complessità delle problematiche da affrontare;
4. Confrontarsi con i propri colleghi sui risultati conseguiti, e dialogare con tutor ed esperti della materia per comprendere come migliorare le proprie strategie decisionali o approfondire i temi trattati all’interno del gioco.

Workshop formativi basati sulla metodologia Lego Serious Play

Per migliorare le soft skill dei discenti sono previsti durante la fase di aula workshop formativi basati sull'innovativa metodologia Lego Serious Play.
Lego Serious Play è la metodologia open source che, tramite l’uso dei mattoncini Lego, consente agli adulti di "dare forma” a problematiche e concetti, rendendoli concreti e favorendo il processo di discussione di gruppo.
Il processo di riflessione e creazione che accompagna la concretizzazione di un concetto, infatti, consente al cervello di operare in maniera inusuale, attivando aree di solito non coinvolte nei processi di apprendimento/discussione, e consentendo l’esplorazione di nuove prospettive.
In questo modo l’apprendimento avviene a un livello più profondo, e le persone riescono ad acquisire maggiore consapevolezza non solo del proprio processo di apprendimento, ma anche degli input ricevuti dagli altri.

Design Thinking

Il Design Thinking è un approccio all’innovazione centrato sull’individuo che utilizza gli strumenti propri dei designer per integrare i bisogni delle persone, le opportunità tecnologiche e i requisiti necessari per un business di successo.
Il laboratorio fornisce ai discenti del master una serie di metodologie e strumenti di progettazione utilizzati per il trattamento di problemi complessi e lo sviluppo di business innovativi.
In particolare, l’obiettivo del laboratorio è quello di formare manager e leader lungimiranti con capacità gestionali grazie alla tecnica del design thinking (orientato al raggiungimento di un obiettivo in grado di migliorare la situazione iniziale, piuttosto che alla risoluzione di un problema), applicato alle nuove sfide economiche e sociali in ambito pubblico e privato.
Dopo una panoramica iniziale sulle best practice di settore (modelli, metodologie, tecnologie, soluzioni), gli studenti lavoreranno in aula ad un caso reale o simulato, in cui dovranno applicare le metodologie e gli strumenti appresi, ad esempio per la gestione di un processo partecipativo o l’ideazione di una soluzione prototipale testabile con tool di fast o paper prototyping.
Le competenze così apprese saranno utili per una gestione dei processi interni all’azienda o di business specifici, riferiti a mercati innovativi e politiche economiche e sociali emergenti.


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