PROGRAMMA A.A. 2016/2017

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Il Master di II livello ha durata annuale e rilascia 60 CFU.

Le ore destinate alle attività didattiche sono articolate come segue: 300 ore di lezioni frontali di aula, 100 ore di attività di approfondimento, 350 ore di project work.

La modalità di frequenza prevede week-end alterni.

Il programma del Master in Gestione innovativa dei sistemi urbani multietnici è diviso in:

  • 3 Unità formative
  • Attività di approfondimento
  • Project work

UNIT 1 – Linee di un linguaggio comune (ore didattica 40 – CFU 5)

• Teorie dello sviluppo economico, sostenibilità e cooperazione allo sviluppo
• Psicologia ambientale, antropologia culturale, geografia umana ed etnosviluppo
• Tutela internazionale dei diritti umani, diritto comunitario e regolamenti delle istituzioni internazionali
• Sociologia delle religioni e storia dei conflitti etnici e religiosi
• Esercitazioni e giochi di ruolo

UNIT 2 – Saper Programmare (ore didattica 100 – CFU 13)

• Analisi e gestione delle politiche urbanistiche connesse alle dinamiche migratorie: impatto sulla città fisica e organizzazione territoriale
• Pianificazione sostenibile e gestione partecipata delle trasformazioni urbane in senso interculturale
• Riqualificazione urbana delle periferie degradate: integrazione e riorganizzazione degli spazi nella città multietnica
• Politiche urbane e territoriali contro la segregazione etnico spaziale e per la sicurezza sociale
• Identità mediterranee per l’interpretazione della società, dell’ambiente e dell’estetica etnourbana e progettazione degli spazi dell’intercultura

Attività di approfondimento (40 ore)
• Esercitazioni e giochi di ruolo
• Seminario con esperti ed operatori sulla programmazione di interventi urbani innovativi
• Seminario con esperti ed operatori sull’attualità dei processi migratori

UNIT 3 – Gestire i servizi per una città inclusiva (ore didattica 160 – CFU 22)

1. La facilitazione dell’accesso ai servizi di base (assistenza e sanità): modelli ed esperienze
2. I processi di ottimizzazione della gestione dei rifiuti e del ciclo dell’acqua ed il rapporto con le periferie
3. Ipotesi di implementazione e innovazione nei sistemi di trasporto
4. La lotta all’inquinamento; la salvaguardia dai disastri ambientali e la protezione civile
5. Facilitazione dell’accesso agli spazi verdi e miglioramento dei sistemi di efficienza energetica
6. Procedimenti, metodi e strumenti di manutenzione dei sistemi urbani
7. Il Maintenance Management del patrimonio culturale

Attività di approfondimento (60 ore)

  • Esercitazioni e giochi di ruolo
  • Seminario con esperti ed operatori sulla gestione del patrimonio immobiliare in una grande area urbana

Le attività di approfondimento sono caratterizzate dall’utilizzo di strumenti e metodologie altamente innovative.

Project work

Durante lo svolgimento del master è previsto per ciascun partecipante lo svolgimento di un project work (PW) formativo professionalizzante.

Il PW è parte integrante dell’attività didattica del master, è oggetto di valutazione, attribuisce crediti formativi e coincide con la tesi finale del master. Ha una durata di 350 ore.

Il discente può scegliere se sviluppare il PW a partire dal proprio contesto lavorativo o se riferirsi ad altri contesti ovvero svolgerlo presso un’altra Pubblica Amministrazione.

Il PW è un progetto sperimentale con carattere operativo e concreto riferito ad una situazione reale della P.A. ed ha lo scopo di proporre una o più soluzioni innovative.

La durata del project work per i master da attivare nell’A.A. 2016-2017 è stata incrementata rispetto alle precedenti edizioni. Infatti, il carattere sperimentale del PW richiede un impegno temporale consistente per approfondire variabili di contesto, processi e modelli applicativi, anche attraverso l’analisi e lo studio comparativo in contesti similari, nazionali ed internazionali.

Il PW può prevedere, infatti, sia l’innovazione di un’attività sia l’impostazione o il cambiamento di una struttura organizzativa o ancora lo sviluppo di una nuova procedura operativa o di un nuovo processo (in particolare attraverso l’utilizzo del PCM – Project Cycle Management – e del RBM -Results-Based Management).
Durante l’intero processo di ricerca ed elaborazione del PW è prevista l’assistenza individuale di un coach che affianca il discente in tutte le fasi previste e nell’applicazione/utilizzo di conoscenze, metodologie e strumenti appresi in aula.
Inoltre, ferma restando la supervisione individuale per i singoli PW e previa analisi dei profili dei partecipanti e dei contesti lavorativi di provenienza, il coach di concerto con la Faculty del master propongono ove possibile lo sviluppo di un progetto di più ampio respiro che vedrà la declinazione di singoli PW come temi specifici di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.

In tal modo si favorisce indirettamente la collaborazione sinergica tra più amministrazioni pubbliche e si arricchisce il percorso formativo dei partecipanti al master attraverso un’esperienza che implica scambi e confronti, oltre a favorire una visione strategica e di sistema di alcuni problemi e delle relative soluzioni.

Il PW si articola nelle seguenti fasi:

  • Individuazione degli stakeholder: individuazione degli attori chiave e dei portatori d’interesse rispetto al tema del progetto;
  • Analisi del contesto di riferimento: descrizione del contesto organizzativo procedurale e operativo della questione trattata, con precisazione di ruoli, attività, comportamenti, modalità operative rilevanti dello scenario di intervento;
  • Definizione dell’obiettivo generale e degli obiettivi specifici: individuazione del cambiamento e/o della sperimentazione da proporre per la risoluzione del/i problemi individuati nella fase iniziale. In questa fase è fondamentale l’assistenza del coach al fine di favorire quanto più possibile l’individuazione di un tema che consenta il collegamento con altri PW in una logica di approccio sistemico
  • Indicazione vantaggio/i attesi: individuazione del risultato minimo atteso, utile al raggiungimento dell’/degli obiettivo/i.
  • Attività: sviluppo sintetico ma completo della proposta di innovazione o soluzione, con particolare riguardo alla sequenza operativa e all’indicazione dei dati quantitativi essenziali, atti a definire le dimensioni della situazione o del problema.

 

Il PW per quanto sopra descritto rappresenta uno strumento utile:

  • al dipendente della PA per tradurre in competenze pratiche quanto acquisito durante il percorso formativo alla PA ospitante per fruire di un supporto consulenziale interno se sviluppato da un dipendente della propria struttura o esterno per la risoluzione di un problema o lo sviluppo di soluzioni innovative e sperimentali a vari livelli
  • alla community del master perché il PW sviluppato sarà poi redatto in un format standard e messo a disposizione nell’ambiente virtuale dedicato per la condivisione con gli altri utenti come caso di studio
  • all’Ateneo per arricchire di nuovi spunti gli studi e le ricerche nel settore oggetto del master e attivare convegni/dibattiti su tematiche di interesse
  • agli stakeholder della P.A. per divulgare soluzioni sperimentali e approfondirne le applicazioni in diversi contesti

 

Lo scenario evolutivo e il contesto della P.A. con riferimento alle tematiche trattate dal Master

Nello specifico, proprio nell’ottica di concretezza ed innovazione che caratterizza il Master, si prevede la realizzazione di un project work orientato alla gestione degli spazi pubblici, che sia una reale sperimentazione di un’azione di pianificazione urbana condivisa, una forma di governo che tiene insieme pubblico e privato, centro e periferie, nazionale e locale, orientata al recupero e alla promozione della città e dei suoi spazi come beni comuni.

I territori urbani in espansione appaiono destinati a triplicarsi nel trentennio 2000-2030, ospitando in media ogni anno 73 milioni di abitanti in più. Nel 2050, quando dovremmo essere quasi dieci miliardi, si calcola che settanta persone su cento alloggeranno in città. Tale crescita incontrollata, rapida e a macchia d’olio, richiede nuove forme di governo, necessariamente orientate al dialogo, all’integrazione e soprattutto alla ricoperta del significato di cittadinanza.

In tale contesto, il project work costituisce una componente strategica del percorso formativo degli operatori della PA, perché consentirà loro l’applicazione pratica, con modalità innovative, delle competenze e conoscenze acquisite nel percorso di studio.

Si propone pertanto un’attività progettuale, “lo spazio pubblico non più solo come servizio erogato dall’amministrazione ma luogo di crescita della collettività” che, attraverso il confronto delle diverse esperienze realizzate in Italia e all’estero, riesca a formulare una metodologia di approccio inclusiva, sicura, flessibile e sostenibile nella realizzazione e gestione degli spazi pubblici. L’idea nasce dalla constatazione che attraverso percorsi originali ed autonomi diversi gruppi di cittadini nelle periferie di Roma, cosi come di Parigi e di altre grandi città, si affiancano all’intervento pubblico nella realizzazione e gestione degli spazi cittadini.
Infatti da un bisogno elementare condiviso, generalizzato e multietnico, scaturiscono percorsi di solidarietà e di aggregazione sociale che recuperano gli spazi pubblici attraverso processi di progettazione e realizzazione partecipata in cui le PA hanno un ruolo chiave di promotori e facilitatori.

Il carattere sperimentale ed innovativo del pw è testimoniato dalla volontà di valorizzare non tanto gli spazi realizzati, quanto il valore immateriale della integrazione sociale che scaturisce nel progettare e costruire insieme.

Risorse strutturali

Ogni partecipante potrà usufruire durante lo svolgimento del PW di tutti gli spazi e i servizi dell’Ateneo e dotazioni strumentali tra cui: accesso a banche dati e laboratori, biblioteca.. etc.
Inoltre, qualora si rendesse necessario accedere presso strutture e/o enti per l’analisi di dati, per incontri..etc, l’Ateneo agevolerà il discente predisponendo la necessaria documentazione amministrativa.

LCU, inoltre, mette a disposizione le competenze delle risorse dei propri Centri di ricerca che promuovono costantemente la diffusione della conoscenza attraverso documenti, rapporti, studi e ricerche ed alimentano il dibattito su temi di grande interesse attraverso seminari, convegni e giornate di studio creando così opportunità di confronto, approfondimento e aggiornamento con un approccio trasversale alle tematiche in discussione. In particolare è prevista la collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Metodologie Ermeneutiche della Complessità vocato allo stesso tempo alla ricerca di possibili chiavi di lettura della complessità, ma anche, alla costruzione di “linguaggi” non semplici, in grado di esprimere i cambiamenti, costruire nuove strutture e funzioni.
Lo staff tecnico – organizzativo e il corpo docente del Dipartimento per la ricerca potranno coadiuvare il coach e il corpo docente nell’assistenza individuale fornita oltre a contribuire all’individuazione di temi oggetto del PW.

Pubblicazione e diffusione dei PW

È prevista la pubblicazione dei PW sul sito istituzionale dell’Ateneo e nella community on-line sotto forma di caso di studio.
Sarà adottato un format standard per la pubblicazione con lo scopo di facilitare la consultazione del documento da parte di terzi interessati ad approfondire alcuni temi specifici e a consultare soluzioni organizzative, procedurali etc… individuate in determinati contesti.
Inoltre, la casa editrice di riferimento dell’Università potrà – previa visione degli elaborati – valutare la pubblicazione di un e-handbook per la PA articolato per macrotemi.

Inoltre, è prevista l’organizzazione di convegni con gli stakeholder delle P.A. per la presentazione e diffusione delle soluzioni oggetto di approfondimento e analisi dei singoli project work.


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